Noisy Style: anche lo stile passa col verde

17/11/2021

Abbiamo intervistato Luca Ravezzani, co-partner di Noisy Style, officina creativa milanese dedicata alla personalizzazione di moto uniche ed esuberanti come la passione che guida il nostro Noisyboy. Anche amatissimo youtuber (230k follower), il ventiquattrenne centauro e social showman ci ha presentato il suo chiassoso “harem” di bellezze a due ruote, tra nude forme e shock cromatici, istrioniche scornate e scintille creative e, soprattutto, un’indiscussa passione per il design e la meccanica a due ruote. Un bel progetto con una mission appesa al muro come un poster XXX da officina: soddisfare anima (il motore) e cuore (le curve del corpo moto, oltre che della strada) ogni esigenza di vanità ed esibizione. La stessa che condurrà Luca e il suo partner Matteo il 26, 27, 28 novembre prossimi a salire sul palco di Motosalone 2021 by NoisyStyle, un temporary showroom all’ingresso di Torre Solea in Portanuova con un fitto calendario di esperienze per la gioia di appassionati, guardoni ed “esibizionisti”.
 

PN: Ciao Luca, benvenuto. Presentaci Noisy Style a “ruota libera”.
LR: Noisy Style nasce un annetto e mezzo fa, subito dopo le nostre lauree, da un’idea mia e dell’amico e collega Matteo Canciani, uniti da sempre da una irrefrenabile passione per le due ruote. Lui endurista, io stradale, personalità opposte che trasformanonormali occasioni di scontro tra soci in opportunità di incontro. E di crescita creativa, quasi che le scornate producessero scintille creative. Noisy risponde alla diffusa richiesta di personalizzare le moto, in primis le nostre, che presento da 5 anni sul mio canale YouTube come ‘Noisyboy’. La corsa all’esibizione di esemplari unici ha subìto un’impennata negli ultimi anni, un po’ per la voglia di distinguersi in un mercato omologato da mode passeggere e un po’ per il gusto di assemblare un mostro meccanico su misura del proprio ego. In fin dei conti noi biker siamo un po’ tutti degli esibizionisti, ci piace farci vedere in sella ad una moto unica, un’ambizione che, chi fa visita al nostro Noisy atelier, può realizzare semplicemente “confessando” i propri gusti estetici, che noi ascoltiamo, facendoli nostri ed elaborandoli in idee costruttive. Ai clienti chiediamo solo un iniziale atto di fiducia estrema: lasciarci la moto (io stesso soffro ogni giorno quando abbandono una mia moto anche solo per un tagliando). Poi è compito mio occuparmi del design, mentre di Matteo pensare alla meccanica.

PN: Fate solo moto su commissione?
LR: Al momento sì, ma sempre guidando il cliente in un percorso su strade che consideriamo “sostenibili” e sicure per fattibilità e risultato in base alla nostra esperienza, considerando che esistono degli elementi di bellezza oggettiva che trascendono il gusto personale. Insomma, è nostro compito anche dissuadere un cliente col gusto dell’orrido dal rovinare una moto già bella, con interventi a dir poco svilenti.

PN: In quanto a stile non siete cafe racer ma intervenite principalmente su moto recenti estremizzandone il design e la meccanica con nuovi componenti?
LR: Sì, siamo più hi-tech, siamo designer, i nostri esercizi di stile migliorano senza stravolgere. Le cafe racer hanno il problema che essendo datate, una volta svecchiate diventano anche difficili da guidare, per quanto siano emozionanti. Un po’ come quelle signore di una certa età ringiovanite dal bisturi: non si può pretendere che alla ritrovata bellezza corrispondano anche straordinarie doti atletiche, sarebbe davvero una corsa contro il tempo! Tornando in sella, noi preferiamo le naked, siano esse turistiche, stradali e supersportive o adventure, con un’attenzione alla guidabilità.

PN: A proposito di bellezze, sul sito esibisci senza vergogna il tuo bel harem di moto personali: sei in sella tutti i giorni per potertele godere tutte, a rotazione? E come scegli la moto della giornata? Mood del risveglio? Meteo? In base all’outfit o all’occasione?
LR: Bellissima domanda, la sento molto mia. Sì, guido tutti i giorni. E scelgo la mia bella a seconda del mio umore. Che sia energica e scalpitante, mite e sonnecchiante, decido la mia favorita al mio risveglio. In città preferisco sempre quelle più silenziose che non sovrastino i miei pensieri nel tratto casa-studio.

PN: Cosa chiede il cliente “tipo”, ha un’idea precisa o procede per feeling e parole chiave? 
LR: Il 70% dei clienti ci trasmette esigenze più o meno fumose dandoci carta bianca, una libertà che spesso nasconde un’arma a doppio taglio: possiamo spaziare creativamente ma col timore di eccedere o di mal interpretare il brief. Preferiamo realizzare richieste precise come quella di un appassionato di Naruto, per il quale abbiamo realizzato una moto che rappresentava il mondo manga senza sbandate creative verso altri mondi.

PN: Visto che vi definite un laboratorio di idee, mettiamo subito alla prova la tua creatività con un esercizio rognosetto: incastrami il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità, temi caldi, molto sentiti e dibattuti in questo periodo, con un’azienda che di nome fa “stile rumoroso”.
LR: Adesso ti stupisco: abbiamo in cantiere un bel progetto con un brand svedese di moto elettriche dedicato alla nuova mobilità urbana.

PN: L’elettrico sta coinvolgendo anche le moto, oltre ad un boom di cinquantini verdi (vedi quelli del food delivery), in città vedo (ma non sento…) sfrecciare anche grossi scooter afoni. Che ne pensi? Moda passeggera o trasformazione in atto?
LR: Ho parlato di moto silenziosa per la mobilità urbana che, oggi più che mai, deve essere affrontata nel rispetto di certi limiti: velocità, emissioni e decibel. Quando lascio la città invece cambiano i miei orizzonti, amo godermi il sound del motore, le curve… Bisogna ascoltare la macchina. Come dice un famoso costruttore di auto giapponese, cavallo e cavaliere devono essere in perfetta armonia. Stai guidando e ti godi il viaggio ma senza che ci siano elementi di disturbo per i tuoi pensieri. Mi chiamo Noisyboy su YT anche per il mio tono esuberante, questo è il mio rumore. Ma in città sogno il silenzio.

PN: L’elettrico rischia di frenare la vostra creatività? In riferimento, ad esempio, all’ingombro del pacco batterie…
LR: Dobbiamo rivedere i nostri parametri ma è interessante alleggerire almeno visivamente l’ingombro delle batterie. Ad esempio, siamo intervenuti su una mastodontica GS 1250 trasformata in supersportiva e la snellezza che comunica visivamente dopo la dieta è davvero sorprendente.

PN: Avete mai pensato di produrre moto da zero, assemblando magari componenti da vari fornitori? E che faccia avrebbero?
LR: Non è il nostro obiettivo ma potrebbe essere un puro esercizio di stile, diventare costruttori richiede ingenti risorse. Di sicuro se un giorno dovessimo lanciare il nostro brand sarebbe di moto stradali (non ditelo ad Matteo…).

PN: Perché Portanuova e il suo skyline come location per alcuni vostri video?
LR: Ha un respiro internazionale e il suo look avveniristico si allinea all’hi-tech che caratterizza le nostre “costruzioni”.

PN: Bazzichi in Portanuova?
LR: Sì certo, frequentiamo anche Moscova, Garibaldi, l’Isola. A Portanuova ci alleniamo al percorso sportivo in BAM.

PN: Oltre agli inviti alla prudenza che rivolgiamo ai nostri lettori, dall’uso del casco alla sobrietà alla guida, c’è qualche raccomandazione che vuoi aggiungere?
LR: Sono due. Il primo è “Guarda sempre due volte”, lo condivido e lo raccomando a chi ci legge, se vuoi guidare bene pensa sempre male, pensa che quello che si affaccia da una traversa davanti a te ti taglierà la strada e rallenta prima di scoprire cosa farà, così ti ritagli il margine per farla franca. Un’altra bella indicazione è “Guida in base alle tue capacità”, c’è tanta gente che ha disponibilità e compra delle Lamborghini a due ruote, usandole in un contesto urbano imprevedibile. Sono mezzi sprecati e inutili nel traffico di lavoro di una città caotica ma orientata verso nuove forme di mobilità come la nostra Milano.

PN: A proposito di Milano, si avvicina il weekend dell’Eicma, voi ci sarete?
LR: No, c’eravamo 2 anni fa ma quest’anno preferiamo aprire nello stesso periodo del Salone un temporary store in Portanuova, per raccontare il lavoro su 10 moto fatte e per il reveal di un vanto italiano nel mondo: una MV Agusta F3 Evoluta 800. Dovrebbe anche esserci la svedesina elettrica che accennavo, stiamo facendo le corse per portarla ma, come tutte le guest star, ama farsi attendere.

PN: Ti senti responsabilizzato pensando ai ragazzi che guardano i tuoi video?
LR: Sì, soprattutto negli ultimi 2 anni io stesso, conosciuto dai miei follower come uno “smanettone”, ho cambiato atteggiamento in strada, amo spesso anche solo un giretto tranquillo per godermi 4 curve e un tagliere di salumi in compagnia, senza eccessi.

PN: Non fa una piega.

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